L’origine della legge dell’attrazione

Nel 2006 Rhonda Byrne ha pubblicato il libro e un DVD chiamato “The Secret“, in questo libro si parlava senza mezzi termini della legge dell’attrazione ma non è stata la prima a parlare di questo argomento. Infatti l’origine della legge dell’attrazione è ben più antica, sembra risalire agli antichi egizi.



L’origine della legge dell’attrazione: il principio

Le origini della filosofia che tutti conoscono come la “legge dell’attrazione” sono molto antiche, ma mai questo potere viene definito come “legge dell’attrazione”.
I primi principi di tale legge vengono rinvenuti nella tavola di smeraldo (in latino tabula smaragdina) attribuita a un personaggio di cui si conosce poco: Ermete Trimegistro (tre volte grande). Alcuni associano la figura di Ermete a quella di Thoth, il dio egizio delle lettere. Questa tavola si racconta si stata rinvenuta da Sara, la moglie di Abramo. Altri affermano che sia stato Alessandro il Grande a trovare la tavola nella tomba di Trimegistro. Altre fonti dicono che sia stato Apollonio di Tiana.
Si racconta che questa tavola sia stata incisa da Trimegistro con una punta di diamante. Una delle prime frasi ermetiche (aggettivo che deriva da Ermete e dalla filosofia a lui ispirata:l’ermetismo) è il succo di tutta la teoria che circonda la Legge.

Come in alto così in basso.
Come dentro così fuori.Tavola Smeraldina
Questa tavola è stata copiata e il suo contenuto è tradotto nel 1200 e divulgato nel 1500. Però come ben sappiamo l’origine di questa tavola, che è il documento più importante degli scritti ermetici, è pre-cristiana. Non solo è considerata il principio della filosofia ermetica ma bensì la tavola inspirò gli alchemici per creare la famosa pietra filosofale.
Il termine di “legge dell’attrazione” è stato pubblicato per la prima volta nel 1877 in un libro di Helena Blavatsky, nota scrittrice, occultista, medium e teosofica russo-statunitense.

Un commento su “L’origine della legge dell’attrazione
  1. Questa osservazione si riferisce tra l’altro alla scoperta di Newton, supportata da dimostrazione matematica, che se la legge dell’inverso del quadrato si applica a piccole particelle, allora anche una grande massa sferica simmetrica attrae masse esterne alla sua superficie, anche da molto vicino, proprio come se tutta la propria massa fosse concentrata nel suo centro.

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